Calice croce e colombe

950,00

Questo calice liturgico in ottone lucido ed è straordinariamente decorato con smalto policromo.

  • la coppa: la parte superiore è una semplice coppa svasata in oro lucido, pronta per contenere il vino;

  • la sottocoppa: questa sezione è un capolavoro di smalti su fondo blu intenso. Sul fronte una piccola croce circondato da colombe bianche smaltate, simbolo dello Spirito Santo. Al di sotto, un ricco motivo di foglie di acanto smaltate in verde, ocra e azzurro conferisce vita alla base della coppa;

  • il fusto e il nodo: il fusto, interamente dorato, è intervallato da un nodo sferico centrale. Anche questo nodo è decorato con smalti policromi su fondo blu, riprendendo i motivi fogliacei e stilizzati della sottocoppa, con piccoli anelli dorati lisci che ne delimitano le estremità;

  • la base: di forma svasata e lobata, la base prosegue coerentemente la decorazione a smalto. Qui, un intreccio di tralci di vite dorati con foglie verdi e una colomba. Il bordo estremo della base è costituito da una balza dorata a specchio, che dona luce e stabilità visiva all’intera struttura.

L’uso del blu cobalto come fondo per gli smalti fa risaltare vivacemente i colori (verde, viola, ocra) e i dettagli dorati. Questo calice è un esempio eccellente di artigianato sacro che fonde la preziosità del metallo con una narrazione iconografica chiara e devozionale.

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COD: ART. 2002 Categoria: Tag: ,

Descrizione

Calice croce e colombe

Il calice (dal greco kýlix, coppa, e dal latino calix) è un vaso sacro. Viene utilizzato nella celebrazione eucaristica per contenere il vino — al quale viene aggiunta una piccola quantità d’acqua — che diventerà il Sangue di Cristo.

Rientra nella categoria dei vasi sacri e, secondo le disposizioni del Messale Romano, deve essere realizzato in metallo nobile e inossidabile oppure in altre materie solide e dignitose. In ogni caso, la coppa deve essere dorata internamente e costituita da un materiale che non assorba i liquidi. La base può invece essere realizzata con materiali diversi, purché solidi e decorosi.

Attraverso la benedizione il calice e la patena acquisiscono una destinazione esclusiva e permanente alla celebrazione dell’Eucaristia. Tale benedizione può essere impartita da un presbitero, a condizione che i vasi siano conformi alle norme liturgiche vigenti.

Il calice, oltre alla sua funzione pratica, possiede un profondo valore simbolico: richiama l’Ultima Cena e il sacrificio di Cristo, diventando uno degli oggetti più significativi dell’arredo liturgico.

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