Calice del Buon Pastore

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Questo calice liturgico rappresenta una splendida sintesi di maestria artigianale e catechesi visiva. È un oggetto prezioso, pensato per dare risalto al momento della consacrazione con un’estetica che richiama l’antica tradizione delle icone smaltate.

Realizzato in ottone con una raffinata finitura dorata a specchio, l’opera si distingue per la complessità delle decorazioni a smalto a fuoco che ne rivestono la superficie.

Al centro della sottocoppa, incorniciata da volute dorate e fregi smaltati in verde e rosso, campeggia l’icona del Buon Pastore. Cristo è raffigurato con l’agnello sulle spalle su un fondo di luce radiante, simbolo della cura divina e della guida spirituale. Il resto della sottocoppa è impreziosito da uno smalto blu profondo che fa risaltare ogni dettaglio.

Il fusto è caratterizzato da una linea slanciata ed elegante, interrotta da un nodo modanato interamente dorato. Questo design non solo conferisce equilibrio estetico, ma assicura una presa comoda e solenne durante la liturgia.

La base svasata prosegue la narrazione eucaristica attraverso tralci di vite dorati, foglie smaltate in verde brillante e grappoli d’uva in un delicato viola. Questi elementi, simboli del vino trasformato nel Sangue di Cristo, sono armoniosamente distribuiti su un fondo blu cobalto.

La coppa superiore presenta una doratura galvanica ad alto spessore, studiata per resistere nel tempo e garantire la massima purezza nel contatto con le specie eucaristiche.

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Descrizione

Calice del Buon Pastore

Il calice (dal greco kýlix, coppa, e dal latino calix) è un vaso sacro. Viene utilizzato nella celebrazione eucaristica per contenere il vino — al quale viene aggiunta una piccola quantità d’acqua — che diventerà il Sangue di Cristo.

Rientra nella categoria dei vasi sacri e, secondo le disposizioni del Messale Romano, deve essere realizzato in metallo nobile e inossidabile oppure in altre materie solide e dignitose. In ogni caso, la coppa deve essere dorata internamente e costituita da un materiale che non assorba i liquidi. La base può invece essere realizzata con materiali diversi, purché solidi e decorosi.

Attraverso la benedizione il calice e la patena acquisiscono una destinazione esclusiva e permanente alla celebrazione dell’Eucaristia. Tale benedizione può essere impartita da un presbitero, a condizione che i vasi siano conformi alle norme liturgiche vigenti.

Il calice, oltre alla sua funzione pratica, possiede un profondo valore simbolico: richiama l’Ultima Cena e il sacrificio di Cristo, diventando uno degli oggetti più significativi dell’arredo liturgico.

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