Calice Sudario

950,00

Questo calice liturgico è un eccellente prodotto che combina la lucentezza dell’ottone con la profondità cromatica dello smalto a fuoco.

  • La coppa: la parte superiore è in ottone lucido, con un bordo lineare e svasato;

  • la sottocoppa: è l’elemento narrativo principale. Su un fondo blu cobalto con un delicato motivo a “squame” dorate, spicca una scena figurativa smaltata. Al centro, due angeli sorreggono il Sudario (o Velo della Veronica) su cui è impresso il Volto di Cristo. Le figure sono rese con smalti policromi dalle tonalità naturali, incorniciate da eleganti volute dorate.

  • il nodo: il nodo centrale è di forma sferica schiacciata e presenta una ricca lavorazione a sbalzo. Decorato con motivi fogliacei e tralci d’uva dorati su fondo satinato, funge da punto di stacco visivo tra la coppa e la base. È delimitato da anelli dorati lisci e lucidi;

  • la base: riprende lo stile e i colori della sottocoppa. La svasatura è decorata con smalto blu brillante e il motivo a squame dorate. Al centro di un’ampia sezione delimitata da nervature, campeggia il monogramma IHS in smalto rosso e bianco, sormontato da una piccola croce.

  • finiture: il bordo della base è costituito da una balza dorata a specchio, che garantisce stabilità visiva e fisica all’intero oggetto.

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Descrizione

Calice Sudario

Il calice (dal greco kýlix, coppa, e dal latino calix) è un vaso sacro. Viene utilizzato nella celebrazione eucaristica per contenere il vino — al quale viene aggiunta una piccola quantità d’acqua — che diventerà il Sangue di Cristo.

Rientra nella categoria dei vasi sacri e, secondo le disposizioni del Messale Romano, deve essere realizzato in metallo nobile e inossidabile oppure in altre materie solide e dignitose. In ogni caso, la coppa deve essere dorata internamente e costituita da un materiale che non assorba i liquidi. La base può invece essere realizzata con materiali diversi, purché solidi e decorosi.

Attraverso la benedizione il calice e la patena acquisiscono una destinazione esclusiva e permanente alla celebrazione dell’Eucaristia. Tale benedizione può essere impartita da un presbitero, a condizione che i vasi siano conformi alle norme liturgiche vigenti.

Il calice, oltre alla sua funzione pratica, possiede un profondo valore simbolico: richiama l’Ultima Cena e il sacrificio di Cristo, diventando uno degli oggetti più significativi dell’arredo liturgico.

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